Luisa Spagnoli, una donna, un mito

Nous avons fait connaissance avec Luisa Spagnoli créatrice des « Baci perugina », découvrons une autre facette de Luisa Spagnola .

À la fin de la Première Guerre mondiale, Luisa Spagnoli se consacre à une nouvelle activité à partir de l’essor de l’élevage du lapin angora. Les lapins sont peignés afin de recueillir la fibre de laine provenant du poil de lapin pour fabriquer la fibre textile angora. Ainsi naît dans le quartier Santa Lucia l’ « Angora Spagnoli»3. À la Foire de Milan, ses produits sont reconnus « excellents », et l’activité prend de l’ampleur. Ce sont plus de 8,000 éleveurs qui envoient à Pérouse, par colis postal, la laine recueillie sur plus de 200,000 lapins.

Expansion de la marque Luisa Spagnoli

Après le décès de Luisa Spagnoli, l’entreprise artisanale passe à l’échelle industrielle sous la direction de son fils Mario. En 1947, il fait construire La Città dell’angora, sorte de communauté ouvrière auto-suffisante5. La marque Luisa Spagnoli diversifie ses produits et ses collections, établit un réseau de magasins et se lance dans la vente en ligne.

Luisa Spagnoli, ne pourra constater le véritable essor de la nouvelle activité car souffrant d’une tumeur cancéreuse à la gorge, elle se rend à Paris afin de se soigner. Elle meurt à Paris le  à l’âge de 57 ans.

Luisa Spagnoli est enterrée dans la crypte familiale au Cimetière monumental de Pérouse. (merci Wikipedia)

cliquez sur l’image pour visiter le site officiel « Luisa Spagnoli »

Historique de la marque Luisa Spagnoli

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1920 – 2018

« Chi corre verso il futuro dimenticando il suo passato smarrisce la propria identità » NICOLETTA SPAGNOLI

Le origini del mito

1928 L’intuizione di una donna geniale.

Fu nel 1928 che cominciò a prendere corpo l’attività nel settore tessile che ancora oggi porta il nome della sua fondatrice Luisa Spagnoli.

Luisa Spagnoli

Luisa Sargentini, conosciuta in tutto il mondo come Luisa Spagnoli, è nata a Perugia il 30 Ottobre 1877. Dotata di straordinaria modernità e di grande creatività ha dato vita a due grandi aziende, la Perugina e la Luisa Spagnoli, che hanno svolto un ruolo primario nel processo di industrializzazione dell’Umbria e dell’Italia stessa. Luisa ha anticipato di mezzo secolo l’evoluzione della presenza femminile nel campo del lavoro, non solo per la sua figura di imprenditrice, ma anche per l’inserimento della donna nell’attività industriale.

 

 

 

Luisa crea il Bacio Perugina

A poco più di 21 anni sposò Annibale Spagnoli e assieme al marito rilevò una drogheria nel centro di Perugia. Nel 1907 gli Spagnoli, in società con Francesco Buitoni, Leone Ascoli e Francesco Andreani, aprirono una piccola azienda dolciaria con 15 operai, nel centro storico della città: la Perugina.
La sua grande creatività, l’inventiva, il senso pratico la portarono nel 1922 a creare il famoso “Bacio”, destinato a diventare famoso nel mondo.

I successi della Perugina

I successi della Perugina furono alla base della nascita della Luisa Spagnoli, non solo perché la prima fortunatissima impresa degli Spagnoli costituì la fonte di capitali alla creazione della seconda, ma anche perché rappresentò per loro un’insostituibile scuola di imprenditorialità.

Il coniglio d’Angora

Alla fine degli anni Venti, Luisa cominciò a selezionare nel Giardino esemplari di una specie domestica mai allevata sistematicamente in Italia, il coniglio d’Angora, al fine di ottenere un filato da impiegare nell’abbigliamento. Il risultato fu sorprendente per omogeneità e sottigliezza, grazie all’uso di tecniche tradizionali e alla scelta della pettinatura al posto della tosatura nella raccolta della lana.

 

 

 

 

L’intuizione di Luisa Spagnoli

Fu intorno al 1928 che cominciò a prendere corpo l’attività nel settore tessile che ancora oggi porta il suo nome. L’intuizione di Luisa Spagnoli consisté nell’utilizzare la lana del coniglio d’Angora per creare filati e confezioni quando in Italia questa fibra era quasi sconosciuta. Fino ad allora, l’allevamento del coniglio d’angora non aveva molto interessato gli allevamenti italiani. Nel nostro paese era in vendita del filato di provenienza estera che, lavorato ai ferri, forniva indumenti grossi e scarsamente considerati.

Dai primi esperimenti, condotti avvalendosi di operaie “prestate” dalla Perugina e rifornendosi di lana dell’allevamento di famiglia, realizzò prodotti di elevata qualità per stile e caratteristiche del tessuto.
Le confezioni Spagnoli, per la consistenza del tessuto, la classicità e l’eleganza delle linee e l’armonia dei colori, suscitarono subito il favore dei compratori, sia italiano che esteri, i quali li giudicarono di gran lunga superiori a tutti i manufatti di angora allora in commercio. Si ponevano così i presupposti per un’attività nuova e prettamente italiana atta a valorizzare le pregevoli caratteristiche di una materia prima nazionale.

Capitolo

1937

Da piccola attività ad impresa strutturata

Luisa Spagnoli venne a mancare nel 1935. Il figlio Mario ne proseguirà l’opera, trasformando l’attività da impresa artigianale ad industriale.

2° generazione

Mario Spagnoli

Alla prematura scomparsa di Luisa Spagnoli, nel 1935, la guida dell’azienda fu assunta dal figlio Mario. In 10 anni, alla guida dell’azienda, ha saputo diffondere la conoscenza ed il prestigio della Luisa Spagnoli sul mercato nazionale ed internazionale dando all’attività le caratteristiche proprie di una vera industria, pur continuando a curare, nella manifattura dei capi, i requisiti di qualità e gusto propri di un prodotto artigianale.

 

 

 

 

Il primo negozio Luisa Spagnoli

La genialità di Mario Spagnoli risiede nell’aver dotato l’Azienda di una propria rete commerciale dedicata esclusivamente alla vendita dei propri prodotti. Il primo negozio Luisa Spagnoli fu aperto a Perugia nel 1940. Negli anni successivi seguirono Firenze, Roma, Venezia, Napoli e Milano, portando la presenza del marchio Luisa Spagnoli nelle principali piazze e vie delle più importanti città italiane.
Mario diffuse, attraverso un efficace propaganda, l’allevamento del coniglio d’angora, tanto da portare il numero degli allevatori italiani agli inizi degli anni ‘50 a circa 20.000.

 

 

 

Città dell’Angora

Formulò il progetto della Città dell’Angora, un modello di efficienza produttiva fondato sul soddisfacimento delle esigenze dei lavoratori. Da semplice luogo destinato alla produzione, l’azienda, circondata dalle abitazioni dei dipendenti, sarebbe divenuta una comunità autosufficiente, organizzata provvista di strutture ricettive come asili nido, doposcuola, chiesa, strutture sportive e ricreative. Anche se realizzato solo parzialmente il progetto contribuì a rinsaldare i legami tra azienda e dipendenti.

 

 

 

Il piccolo laboratorio Spagnoli

La nascita della Azienda fu preceduta da una fervida attività di allevatori svolta da Luisa e da Mario sui terreni di Famiglia a Santa Lucia, nei sobborghi di Perugia. Già prima del 1930 si hanno notizie del Giardino Avicolo Santa Lucia che, in seguito nominato pollaio provinciale nel 1933 per la sua efficienza e modernità, divenne punto di riferimento per il miglioramento della qualità della pollicoltura in tutta la provincia.

Il piccolo laboratorio Spagnoli, dove nel 1933 lavoravano appena 5 o 6 operaie, perfezionò sempre più il prodotto, presentando i suoi capi (scialli, maglioni, boleri) in mostre ed esposizioni, adoperando anche i canali commerciali della Perugina. L’eccellente qualità raggiunta attirò l’attenzione del governo, che intravedeva la possibilità di sviluppo di questo embrione di industria, tanto più che nei primi anni Trenta veniva lanciato un piano nazionale per l’incremento della produzione di carne, pelli e peli di coniglio.

Luisa venne a mancare nel 1935

Luisa venne a mancare nel 1935. Il figlio Mario ne proseguirà l’opera, compiendo il passo dalla fase artigianale a quella industriale, puntando soprattutto sulla diffusione dell’allevamento del coniglio d’Angora tra le famiglie contadine dell’Umbria e poi di tutto il Paese. La “Luisa Spagnoli”, nata ufficialmente nel 1937, si affermò presto a livello nazionale e internazionale, grazie alla qualità ed eleganza dei suoi capi.

Capitolo

1940

Nuovi obbiettivi

Superata la crisi bellica, l’azienda Luisa Spagnoli dà inizio ad un programma di sviluppo dei mercati nazionali ed esteri.

3° generazione

L’azienda riesce a superare la crisi bellica

Il 12 Aprile 1937 l’azienda viene registrata presso la camera di commercio di Perugia come ditta individuale. Nel 1943 l’Angora Spagnoli viene riconosciuta come l’industria più grande e moderna d’Europa nel suo settore: con 525 dipendenti e 8000 allevamenti diretti di conigli d’angora. Nel 1944, nonostante la distruzione dello stabilimento, l’azienda riesce a superare brillantemente la crisi bellica.

 

 

 

 

 

Santa Lucia

Già nel 1943, mentre ancora funzionava lo stabilimento di Fontivegge, parte delle lavorazioni erano state spostate in padiglioni di fortuna approntati sui terreni di famiglia a Santa Lucia.
E fu proprio a Santa Lucia che, tra il 1945 e il 1947, sorse il primo nucleo dell’attuale insediamento, intorno al quale si andò sviluppando l’urbanizzazione del quartiere.
L’azienda si distingueva allora nel panorama del settore per lo svolgimento dell’intero ciclo produttivo, dalla materia prima alla rifinitura totale dei capi.

 

 

 

 

Capitolo

1950

Sotto la guida di Lino Spagnoli, figlio di Mario, gli anni Cinquanta fecero registrare un notevole ampliamento dello stabilimento, un aumento degli occupati e l’apertura della catena di negozi diretti in Italia e all’estero.

Lino Spagnoli

Nel 1953 la responsabilità dell’azienda passa nelle mani di Lino Spagnoli, figlio di Mario, che rafforzò e valorizzò il patrimonio che gli era stato affidato, spingendo moltissimo sull’innovazione e sull’ampliamento della rete di vendita.

Con la sua abilità nel precorrere i tempi e la capacità di cogliere con tempestività la necessità di mutamenti organizzativi, produttivi e commerciali, Lino Spagnoli è stato l’artefice della progressiva valorizzazione di tutte le potenzialità dell’azienda creando le basi dell’attuale assetto dell’impresa. Egli ebbe il grande merito di diffondere una cultura d’impresa attenta all’orientamento strategico, al marketing, alla distribuzione e gestione finanziaria.

Sotto la sua dirigenza, infatti, la produzione della linea di confezioni, che affiancava quella più tradizionale di maglieria, fu potenziata e la rete di distribuzione diretta sul territorio nazionale fu ampliata di oltre 90 negozi nel periodo 1965-1985.

Lino Spagnoli, oltre ad essere un ottimo capitano d’impresa fu anche un grande appassionato di sport. Nel 1957 iniziò a praticare la motonautica , aggiudicandosi il titolo mondiale nella categoria «Racers» nel 1959 e quello europeo della categoria «Racers 800 kg» nel 1960.

Dal 1966 al 1973 diviene Presidente dell’Associazione Calcio Perugia portando la società Umbra dalla serie C alla B.

‘Luisa Spagnoli Confezioni a Maglia S.r.l.’

Nel 1952 nacque la ‘Luisa Spagnoli Confezioni a Maglia S.r.l.’, in concomitanza con l’avvio della diversificazione produttiva: nuovi articoli in tessuti diversi (merinfleur, nido d’ape, jersey di lana e di cotone), di cui alcuni brevettati dall’Azienda (come l’angolmere), si affiancarono ai tradizionali capi in lana d’Angora.

 

 

 

 

Le armi vincenti

Armi vincenti della Luisa Spagnoli negli anni Cinquanta furono l’accentuata meccanizzazione, lo sviluppo dell’organizzazione commerciale, l’offerta di capi con la qualità e il taglio dell’haute-couture a prezzi contenuti e la grande varietà di campionario, presentato in lussuosi cataloghi semestrali.

Gli anni Cinquanta fecero registrare un notevole ampliamento dello stabilimento, un aumento degli occupati (a cui si aggiungeva il lavoro a domicilio) e l’apertura di una catena di negozi diretti in Italia e all’estero.

 

 

Capitolo

1960

Periodo di crescita e nuove strategie

Periodo di crescita e di adozione di nuove strategie: tra le più lungimiranti la creazioni di imprese artigiane satelliti, gestite dal personale dell’impresa madre.

 

 

 

 

 

Da S.r.l. a società per azioni

Lino Spagnoli, appena preso in mano il timone dell’Azienda, attuò provvedimenti essenziali per il risanamento finanziario, grazie ai quali la Luisa Spagnoli continuò il suo trend positivo, crescendo in volume di esportazioni, numero di negozi e dipendenti; le ultime consistenti assunzioni si ebbero nel 1967, anno della trasformazione da S.r.l. a società per azioni.

 

 

 

Una nuova strategia

Fu allora che l’imprenditore perugino, prevedendo gli sviluppi sociali ed economici di quell’agitato fine decennio, caratterizzato da una accentuata conflittualità sociale, cominciò ad elaborare una nuova strategia, che permetterà all’Azienda non solo di continuare ad essere fonte di lavoro e ricchezza dell’Umbria, ma di uscire addirittura rafforzata da un periodo di crisi economica del Paese che avrebbe messo in difficoltà l’intera industria italiana.

Investimenti in tecnologie

Tra i punti qualificanti del nuovo corso si annoverano i considerevoli investimenti in tecnologie e il passaggio dal metodo di lavorazione a capo completo alla catena di montaggio.

Capitolo

1970

Nuovi investimenti

Continua la politica di rinnovamento e di investimenti che aveva caratterizzato il precedente decennio.

Gli anni ’70

Gli anni ’70 per l’azienda Luisa Spagnoli continuano sulla potente scia di rinnovamento che aveva caratterizzato il precedente decennio. Fermenti sociali, lotte operaie e azioni di protesta collettive sono il background di un mondo in continuo divenire.
Le lotte per i diritti civili ridisegnano i contorni della società occidentale, una società in cui a mutare è soprattutto la visione della donna e della parità dei sessi.

 

 

 

 

Un‘idea lungimirante

Lino Spagnoli, prevedendo gli sviluppi sociali ed economici cominciò ad elaborare una nuova strategia, che permetterà all’azienda non solo di continuare ad essere fonte di lavoro e di ricchezza per l’Umbria, ma di uscirne addirittura rafforzati. Il nipote di Luisa ebbe un‘idea lungimirante, che sarebbe stata recepita con decenni di ritardo dagli operatori del comparto dell’abbigliamento: quella di creare un gran numero di imprese artigiane satelliti, gestite principalmente da personale proveniente dall’impresa madre e da questa dotate del Know-how e della tecnologia necessaria.

 

 

Capitolo

1980

1980 ad Oggi

Con l’improvvisa scomparsa del padre Lino, Nicoletta Spagnoli assumere la guida dell’azienda. Sotto la sua guida ha inizio un processo di restyling del marchio attraverso la creazione di collezioni caratterizzate da un’immagine più attraente, senza dimenticare i valori positivi tradizionalmente presenti in Luisa Spagnoli.

4° generazione

L’evoluzione dell’immagine

Nell’anno 1986, l’improvvisa, prematura scomparsa del padre porta Nicoletta Spagnoli ad assumere in prima persona, con l’incarico di Amministratore Delegato, la guida di un’Impresa già diffusamente nota ed affermata nel mercato italiano dell’abbigliamento femminile.
Dando prova di grande dinamismo ed eccezionale capacità imprenditoriale, Nicoletta Spagnoli imprime uno straordinario impulso alla crescita dell’Azienda, facendo leva soprattutto sull’innovazione, applicata al prodotto e all’immagine.
Il trend di crescita dell’Azienda, proseguito anche negli anni più recenti, e cioè in un periodo in cui l’industria nazionale dell’abbigliamento e del tessile ha attraversato un periodo di crisi, è il risultato delle strategie adottate da Nicoletta Spagnoli. Si tratta di un graduale rinnovamento del prodotto, l’acquisizione di nuove fasce di mercato riguardanti una clientela più giovane e di tendenza rispetto a quella tradizionalmente legata al brand.

Il restyling del marchio

Sotto la Guida di Nicoletta Spagnoli ha inizio un processo di restyling del marchio attraverso la creazione di collezioni caratterizzate da un’immagine glamour e attraente, senza dimenticare i valori positivi tradizionalmente presenti in Luisa Spagnoli: elevata qualità intrinseca del prodotto, ottimo rapporto qualità-prezzo, classe e raffinatezza.
Il risultato è il riposizionamento della marca, che diviene un punto di riferimento unico per soddisfare il bisogno di un’eleganza sicura, trasversale a tutti gli stili di abbigliamento e alle diverse fasce di età.

Grande visibilità internazionale

L’azienda Luisa Spagnoli rappresenta oggi, nel panorama nazionale dell’abbigliamento femminile, un marchio prestigioso di grande visibilità ed attrattività, capace di rispondere alle richieste e ai gusti di una clientela sempre più esigente ed internazionale.

Capitolo

Luisa Spagnoli Oggi

“L’azienda Luisa Spagnoli rappresenta oggi, nel panorama internazionale dell’abbigliamento femminile, un marchio prestigioso di grande visibilità ed attrattività, capace di trasmettere l’immagine di un’Azienda al passo coi tempi e di un prodotto di elevata qualità, in grado di far presa su fasce di clientela sempre più ampie.”

Pour marque-pages : Permaliens.

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